Passa ai contenuti principali

PER MORGAN STANLEY LA FESTA É FINITA

La view di Morgan Stanley sui mercati è cambiata ed è decisamente esplicita. Nel loro report e nella nota lo strategist Mike Wilson dichiara che sarà ben difficile che si possano ritoccare i massimi visti a gennaio.

Morgan Stanley sostiene che la crescita della volatilità, nove anni di crescita continua e la caduta della propensione al rischio dopo il crollo dei primi di febbraio hanno cambiato decisamente il sentiment e posto il livello del rischio su una soglia più bassa.

Un altro motivo è che la spropositata crescita delle borse europee e americana è stata fatta con l'iniezone di denaro in eccesso senza tener conto dei fondamentali.
In pratica, un brusco ritorno alla realtà. Il grafico dimostra la caduta da fine gennaio dell'indice tedesco DAX30.

Ormai, molte delle società che si occupano di gestire i patrimoni e che, di fatto, influenzano il mercato stanno registrando una visione sui mercati che sembrerebbe determinare la fine della fase rialzista e l'inizio di una tendenza al ribasso delle borse. Cosa che in effetti sta avvenendo. E c'è da dubitare sulla possibilità di poter recuperare le quotazioni e il patrimonio del mese di gennaio. Mese che ha stabilito i massimi degli ultimi anni e il record di sempre su alcune borse.

Gli investitori sono avvertiti.


Commenti

Post popolari in questo blog

Obbligazioni in valuta

Le obbligazioni in euro non rendono nulla, anzi i titoli tedeschi, olandesi e le emissioni della Bei hanno rendimenti negativi; anche a 5 anni. Questa è l’amara realtà e l’assurdità di chi insensatamente tiene i tassi a zero e continua a stampare moneta. Ecco allora che per ottenere rendimenti interessanti si deve correre qualche rischio e ci si deve rivolgere ad altre tipologie di investimento nel campo delle obbligazioni. In questo momento con l’euro sui massimi dell’anno e in corrispondenza di forti resistenze scegliere un’obbligazione in valuta può essere una diversificazione interessante e di soddisfazione. Le valute più interessanti sono la lira turca, il rand sudafricano, i real brasiliano e il pesos messicano. In questo momento si trovano su livelli bassi e, quindi si acquistano obbligazioni ad un cambio decisamente favorevole e con prospettive interessanti. E’ sempre da ricordare che se si assume il rischio cambio non si deve avere il rischio emittente. E’...

EUROPA: CRESCITA NON CREDIBILE. ECCO PERCHE'

Aggiungi didascalia Ieri ci sono stati dati che i telegiornale hanno subito portato a conoscenza in modo entusiasta. La recessione è già finita e si torna a crescere. Il governo si prende i meriti di una manovra non ancora iniziata. In effetti l'Europa ha dimostrato una crescita superiore alle aspettative (+0,4%) nel primo trimestre e anche in Italia il PIL trimestrale è risultato pari ad un +0,2% contro attese di -0,1%. Ma i mercati non hanno brindato ai risultati e vediamo il perchè. I dati che hanno, relativamente sorpreso, non sono stati dati dalla domanda interna e, anzi, i consumi interni calano. Ieri in Francia -0,1% i consumi. Inoltre, la produzione, ad esempio, in Italia a marzo è -1% su febbraio e ad aprile è -0,5% su marzo. Questo porterà ad un calo del seconso semestre pari a -0,9%; e non è meglio in Europa. Ma dobbiamo considerare i numeri mondiali visto che siamo nella globalizzazione. I numeri ci dicono che di circa 80.000 miliardi di PIL mondiale circa 4...

MERCATI, BANCHE CENTRALI E BITCOIN: LE NUOVE CORRELAZIONI

Da sempre si parla e si fa attenzione alle correlazioni e alle dinamiche che mettono in relazione, ad esempio, dollaro e oro, obbligazioni e azioni, alcune materie prime e azioni e altro ancora; ma i tempi cambiano e alcune di queste correlazioni vengono messe in discussione e altre, invece, possono nascere e sostituire le vecchie. Altre ancora resistono al tempo. É normale che la globalizzazione e i massicci interventi di banche centrali e stati abbiano portato a modificare alcuni rapporti esistenti tra le varie tipologie di investimento. In questi mesi, nonostante dati sempre più negativi ed economie in rallentamento, abbiamo assistito ad un recupero delle borse oltre le aspettative. I mercati hanno, evidentemente, fiducia in qualcosa che possa cambiare la situazione negativa attuale. I dati, al momento, non danno certo questa indicazione. Ma qualche indicazione, invece, la possiamo trovare nelle ormai solite manipolazioni che vengono attuate dai grandi poteri. Così, i tass...