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PRODUZIONE INDUSTRIALE IN CALO ANCHE NEGLI EMERGENTI

La produzione industriale sta facendo vittime continue. Oramai, nella maggior parte del mondo vi è un calo generalizzato.
Dopo i dati europei, sono arrivati i dati giapponesi che hanno visto un crollo degli ordini di macchinari (oltre il 5% in meno) e i dati cinesi, ancora in calo.

La stessa cosa abbiamo visto in Turchia e sempre ieri il Brasile ha visto la propria produzione industriale calare dello 0,8%.

Anche gli Usa iniziano a vacillare e vari analisti prevedono che la Fed ricominci ad abbassare i tassi.

É veramente difficile comprendere su quali basi si poggi l'idea che a breve la ripresa economica riprenda il sopravvento. Forse gli operatori finanziari e gli investitori pensano che ulteriori cali a livello economico porteranno le banche centrali a stampare nuovamente moneta e gli stati ad aumentare ulteriormente la spesa pubblica applicando sempre più il concetto (oramai visibile a livello mondiale) della moderna teoria monetaria che rappresenta un'esasperazione (negativa) dell'idea keynesiana; e che si fonda su un debito infinito da non restituire mai a fronte di una forma moderna di dittatura. Si finanzia la spesa con la stampa di moneta e si scollega dalle entrate.
Ricordiamo sempre che il debito mondiale è pari al 325% del PIL mondiale.

Forse è questa idea che fa sì che i mercati ancora tengano e che aleggi nell'aria l'idea che la recessione alla fine, non ci sarà.

Staremo a vedere. Intanto l'economia non cresce. Attendaimo gli eventi pronti ad intervenire.






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Ufficio Analisi F&S
Nicola Argeo Mastropietro
Analisi Finanziarie Indipendenti

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