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COSA PUÒ FARE LA BCE PER SALVARE -AFFOSSARE L'ITALIA

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 L'Italia non cresce, ma in compenso il suo debito aumenta e come se non bastasse la BCE non acquisterà più BTP e sembra che nessun altro li voglia acquistare. Le nostre banche sono piene di titoli di stato italiani (48%) e in più dovrebbero restituire i finanziamenti avuti dalla BCE e non sanno come fare.

Ecco allora che si susseguono le indiscrezioni su quanto potrebbe fare la Banca Centrale Europea per cercare di venire in aiuto di banche e stato italiani; un aiuto, come dice qualcuno, ad effetto boomerang.

Per le banche la BCE pensa ad una nuova operazione LTRO (long term refinancing operation). In pratica gli LTRO precedenti arriveranno a scadenza nel 2020-21 e le banche dovrebbero restituire tutta la liquidità ricevuta. Il problema è che non hanno soldi da restituire e, comunque, anche nel caso li avessero sarebbe devastante sul proprio equilibrio finanziario.

Una nuova operazione LTRO consisterebbe, di fatto, nel posticipare il momento nel quale gli istituti bancari dovrebbero far fronte al proprio debito. Nella realtà nessuna soluzione del problema, semplicemente rimandiamolo.

L'altra operazione per il problema, non proprio secondario, che pone la domanda, attualmente senza risposta, sul chi acquisterà i nostri titoli di stato si pensa ad un'altra modalità di offerta di liquidità al nostro stato.

Ovviamente, dobbiamo partire dal presupposto che nel 2019 l'Italia dovrà rinnovare 400 miliardi di titoli pubblici. Di questi, circa il 290 miliardi entro aprile, cioè nei primi mesi dell'anno nuovo. Quindi, un bel problema e, soprattutto, molto vicino in termini di tempo.

Le autorità europee starebbero pensando ad un piano OMT (outright monetary transactions) una sorta di ESM, in sostanza una liquidità offerta in cambio dell'applicazione dei diktat europei.

Nella pratica la BCE acquista titoli a breve termine ( anche intervenendo sul mercato secondario) e l'Italia dovrà seguire la procedura stile Grecia.

Staremo a vedere; oramai, la resa dei conti è vicina. Da gennaio stop agli acquisti della BCE, verrà certificata una crescita zero anche per il quarto trimestre (se non negativa) e una decisione si sarà costretti a sceglierla.

Ma c'è una terza via. Tutto quanto esposto sopra non avviene e si applica una bella patrimoniale su tutto che riduca in modo importante il nostro debito e le necessità dello stato.

Non ci si deve preoccupare, in un modo o nell'altro la resa dei conti significa che pagheranno gli italiani; nessuno lo farà per loro.


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Ufficio Analisi F&S
Nicola Argeo Mastropietro
Analisi Finanziarie Indipendenti

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